Porsche 718

Porsche 718 2026: la scelta che nessuno si aspettava

La nuova Porsche 718, attesa dal 2026 in poi, sta al centro di una delle decisioni più sorprendenti degli ultimi anni nel mondo delle auto sportive. Per mesi si è parlato di una 718 completamente elettrica, una rivoluzione totale destinata a rimpiazzare motori termici e soluzioni tradizionali. Poi, all’improvviso, la strategia cambia: Porsche decide di riportare in gioco anche i motori a combustione, forse addirittura versioni ibride, insieme all’elettrico.
Una virata che ha acceso la curiosità di appassionati, puristi e futuri acquirenti.

Immagina la scena: ti aspetti un modello totalmente elettrico, silenzioso, modernissimo e coerente con le tendenze del mercato… e invece Porsche dice “aspetta, non è finita qui”. Un po’ come quando compri un nuovo smartphone convinto che abbiano tolto il jack audio per sempre, e invece ti dicono: “No no, volendo puoi ancora usarlo”.
È una sorpresa, ma una sorpresa che fa felici tanti appassionati.

L’idea di offrire allo stesso tempo elettrico, termico e forse ibrido porta un messaggio chiaro: non è ancora arrivato il momento di abbandonare del tutto il motore a scoppio. Anzi, Porsche sembra convinta che per certi modelli — soprattutto quelli più sportivi e più legati alla guida “vera” — il termico abbia ancora molto da dire.

Ma perché questo cambio di rotta? Per capirlo dobbiamo entrare un attimo nel mondo Porsche, e anche nel mercato delle sportive del 2026.

Perché Porsche ha rivalutato il motore termico

Negli ultimi anni c’era un entusiasmo enorme attorno all’elettrico: auto silenziose, potenti, con coppia immediata. Sembrava tutto perfetto. Poi però arrivano i numeri veri: molte sportive elettriche vendono meno del previsto, i clienti sono incuriositi ma ancora scettici, e la questione autonomia pesa più del previsto.

Allo stesso tempo le nuove normative europee riguardano sì le emissioni, ma aprono anche spiragli per carburanti sintetici e tecnologie che rendono possibile continuare a produrre motori termici, seppur più efficienti. Questo dà margine alle case automobilistiche per “non staccare la spina” troppo presto alla tradizione.

Porsche si rende conto di una cosa semplice: molte persone che comprano una 718 vogliono sentirla vibrare, vogliono il rumore, vogliono una risposta fisica che l’elettrico, per quanto brillante, non può sempre dare.
Quindi — anziché puntare tutto su una nuova generazione elettrica — decide di creare una gamma più flessibile, più adatta a pubblici diversi.

È un po’ come offrire un gelato in tre versioni: classico, light e vegano. Invece di proporne solo una che non piace a tutti.

Come sarà la nuova Porsche 718 del 2026

Uno degli elementi più interessanti riguarda la piattaforma. In origine era stata pensata per l’elettrico puro, ma ora verrà adattata per ospitare anche motori termici e, potenzialmente, una soluzione ibrida.
Questa scelta ha un impatto enorme sul comportamento dell’auto, sulla distribuzione dei pesi, sul baricentro e sulla guidabilità complessiva.

Si parla della possibilità che le versioni top montino un motore flat-six, simile a quello già utilizzato su altri modelli Porsche. Un motore così non è solo “potenza”: è carattere, è timbro sonoro, è una sensazione che fa innamorare del marchio.

Le versioni elettriche, ovviamente, resteranno in gamma. Probabilmente saranno anche tra le più vendute nelle grandi città, dove l’elettrico è già lo standard. Ma la presenza di più varianti permette eleganza, scelta e libertà.

La versione termica potrebbe diventare quella più desiderata dagli appassionati, mentre l’elettrica rimane perfetta per chi cerca tecnologia e prestazioni immediate senza rumore.
Una combinazione che rende la 718 molto più flessibile rispetto a un modello “EV only”.

A chi è rivolta davvero questa nuova generazione

La 718 è sempre stata la sportiva “accessibile” di Porsche, quella che permette di entrare nel mondo del marchio senza spendere cifre da 911.
Ora però la situazione cambia: le versioni termiche potrebbero essere limitate ai modelli più performanti, lasciando il ruolo di “entry level” alle versioni elettriche.

Gli appassionati più puristi probabilmente si orienteranno sulle varianti a benzina, mentre un pubblico più giovane e orientato alla sostenibilità potrebbe preferire l’elettrica.

È come se Porsche stesse costruendo un “ponte” tra il passato e il futuro.
Un piede nella tradizione e uno nell’innovazione.

E questo, se ci pensi, è esattamente ciò che vuole un brand che ha costruito la propria storia sull’equilibrio tra emozione e tecnologia.

Le sensazioni di guida: cosa aspettarsi

Chi ama la 718 per come è oggi si aspetta una vettura agile, estremamente precisa, con un baricentro basso e una connessione molto diretta tra volante e asfalto.
Le versioni elettriche, per natura, avranno più peso ma anche una coppia immediata devastante.
Le versioni termiche, invece, continueranno a offrire quella sensazione “meccanica” che ti fa sentire parte dell’auto.

La sensazione sarà molto diversa tra le due configurazioni, ma ciascuna avrà un vantaggio:

  • il motore termico darà emozione, rombo e vibrazione
  • l’elettrico offrirà un’accelerazione da videogame, senza ritardi
  • un’eventuale versione ibrida potrebbe diventare il mix perfetto

È un po’ come scegliere una chitarra: quella acustica vibra nelle mani, quella elettrica è potente e moderna. E l’ibrida… fa entrambe le cose.

Perché questa scelta può cambiare il futuro delle sportive compatte

Oggi molte case automobilistiche stanno riconsiderando i propri piani elettrici. Le vendite EV crescono più lentamente del previsto, e molte sportive elettriche soffrono il problema del peso.
Porsche, offrendo più alternative, manda un messaggio forte: il motore termico avrà un ruolo ancora per molti anni.

Questo può influenzare anche i concorrenti. Se una sportiva come la 718 — una delle più amate della sua categoria — mantiene il termico, allora altri marchi potrebbero seguirla.
E questo potrebbe cambiare totalmente il panorama delle sportive fino al 2035

Per gli appassionati: perché questa è una buona notizia

Chi ama davvero il mondo dei motori lo sa: il suono, il carattere, la vibrazione non sono dettagli tecnici, ma emozioni.
La notizia del ritorno del termico sulla Porsche 718 è un po’ come scoprire che un tuo cantante preferito, che era passato al pop elettronico, torna a fare rock con la sua vecchia band.

Non è nostalgia.
È che certe cose funzionano così bene che sarebbe un peccato lasciarle andare.

Per chi sogna di acquistare una Porsche, questa scelta permette di scegliere davvero ciò che si vuole, senza essere obbligati a un’unica filosofia.

Guardando avanti: quanto dovremo aspettare

Le tempistiche non sono ancora precise, ma tutto indica che la 718 di nuova generazione arriverà tra il 2026 e il 2027.
Prima potrebbero uscire concept, prototipi camuffati, teaser e annunci ufficiali che permetteranno di capire meglio le varianti previste.

Quello che è certo è che Porsche non vuole più rischiare con un modello 100% elettrico senza alternative.
E questo dà molto più respiro agli appassionati.

Una sportiva più “umana” in un mondo sempre più elettrico

In un’epoca in cui tutto sembra diventare silenzioso, “smart”, digitale, la 718 del 2026 prova a ricordarci che un’auto sportiva non deve essere solo efficiente o tecnologica: deve emozionare.

E l’idea che Porsche voglia mantenere viva questa emozione è forse la parte più bella di tutta questa storia.

Se ami le auto, sai che una sportiva non è solo numeri e specifiche tecniche.
È qualcosa che ti fa battere il cuore già da ferma.
È un oggetto che racconta una storia.
E Porsche, con questa mossa, dimostra di voler continuare a raccontarla.

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